Chi Sono

Mi chiamo Luca Borro, sono ricercatore presso l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, dove ho studiato l’applicazione di tecnologie 3D innovative in campo medico per diversi anni.

Mi occupo di Bioprinting 3D. L’obiettivo della mia attività di ricerca è arrivare alla rigenerazione dei tessuti umani danneggiati attraverso l’uso di stampanti 3D e materiali innovativi.

Mi piace molto la comunicazione scientifica e la produzione di contenuti scientifici scientifici per il web.

La mia carriera universitaria è un po “atipica”.
Nel 2014 mi sono laureato in Architettura con una tesi sulla Modellazione tridimensionale avanzata. Già durante il mio corso di laurea in architettura avevo percepito la mia forte passione per la medicina e ho cercato di trasportare la tecnologia 3D in questo campo immediatamente.
Così ho iniziato a studiare e allenarmi sulla biologia dell’organismo umano. Dopo aver seguito una serie di corsi singoli presso la Facoltà di Medicina di Tor Vergata (Roma) e nel 2015 mi sono iscritto alla Facoltà di Biologia (indirizzo Salute-Molecolare) dell’Università di Urbino alla quale frequento 3 anni.

Attualmente mi sto laureando al terzo anno del corso presso la Facoltà di Ingegneria biomedica della UniCusano di Roma, un percorso che completerà la mia formazione deliberatamente trasversale in aree così diverse tra loro ma molto importanti per il lavoro che faccio e che vorrei continuare a fare in futuro.

Molte persone si chiedono come si possa passare dall’architettura alla medicina. Per me è stato un percorso perfettamente naturale fatto di un interessante mix di competenze diverse che, combinate insieme, mi consentono di affrontare settori innovativi come la stampa 3D in biologia e medicina.

Eventi significativi nella mia carriera professionale

2017

Nel 2017, l’uso della stampa 3D di parti anatomiche a partire da immagini radiologiche ci ha permesso di dimezzare i tempi operativi (circa il 40%) per una straordinaria separazione di due gemelle siamesi toraco-onfalopaghi nell’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
In questo contesto, sotto la supervisione clinica del Dr. Aurelio Secinaro, mi sono occupato di fornire supporto tecnico ai medici nella ricostruzione 3D e nella stampa 3D dei modelli anatomici di pazienti utili per pianificare in dettaglio la chirurgia complessa.

Il team chirurgico è stato coordinato dal Prof. Alessandro Inserra, Capo di Chirurgia Generale presso l’Ospedale Bambin Gesù di Roma.

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2018

Nel 2018 abbiamo utilizzato la stampa 3D di parti anatomiche come supporto per la pianificazione preoperatoria di un caso complesso di divisione chirurgica di due gemelle siamesi pigopaghe (unite, cioè nell’area sacrale con un canale midollare comune).
In questo contesto, sotto la supervisione clinica del Dr. Aurelio Secinaro, mi sono occupato della ricostruzione di anatomie specifiche dei pazienti a partire da immagini radiologiche e stampa 3D del modello in materiali misti morbidi.

Il team chirurgico è stato coordinato dal Prof. Carlo Efisio Marras, capo di Neurochirurgia presso l’Ospedale Bambin Gesù di Roma.

2019

Nel 2019 abbiamo realizzato il primo impianto di splint bronchiale stampato in 3D in Europa con un particolare mix di biopolimeri bioassorbibili su un paziente pediatrico affetto da grave broncomalacia destra. Il mio ruolo in questo contesto è stato quello di progettare il dispositivo impiantabile, di seguire la stampa 3D del dispositivo con la tecnologia di stampa SLS e di fornire supporto e assistenza durante la caratterizzazione meccanica del dispositivo .

Il dispositivo è stato impiantato con successo nell’ottobre 2019 dal team di cardiochirurgia diretto dal Prof. Adriano Carotti (OPBG).

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